MIGLIORARE LA POSTURA CON L’OSTEOPATIA

Stai composto! Me lo sono sentito ripetere decine di volte da piccolo da mamma, nonne, zie e maestre. All’epoca le ascoltavo svogliatamente, più che altro per evitare ulteriori rimproveri, ma col passare del tempo – anche grazie agli studi che ho intrapreso – mi sono reso conto di quanto il loro consiglio fosse sacrosanto.
Assumere una postura corretta ci aiuta a mantenere l’equilibrio e ad evitare che la movimentazione dei vari distretti corporei – testa, tronco e arti – non richieda un eccessivo dispendio energetico, che provoca affaticamento e, a lungo andare, può portare all’insorgenza di problemi più gravi.

L’intervento dell’osteopata ha l’obiettivo di individuare la causa delle disfunzioni, ovvero aree corporee di ipomobilità, per permettere al paziente di riacquistare la piena funzionalità della parte del corpo che avverte come “bloccata”.
Per prima cosa, l’osteopata esegue quindi un’analisi posturale e una valutazione palpatoria dei tessuti per verificare quali parti del corpo siano coinvolte.
L’analisi posturale è una fase imprescindibile della valutazione osteopatica tanto che, molti professionisti consigliano di sottoporsi a questo esame sin da giovani per verificare l’esistenza di un vizio posturale importante.
Una volta individuati i fattori scatenanti delle disfunzioni posturali si passa al trattamento manuale osteopatico vero e proprio. Quest’ultimo ha l’obiettivo di trattare le disfunzioni e ridare mobilità alle zone di ipomobilità.
L’osteopata utilizza quindi tecniche manuali di palpazione e manipolazione articolare, muscolare e dei tessuti molli per ridurre le restrizioni articolari e i disallineamenti.
dott. Luongo Luca
cell. 3394565506

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