DOLORI CERVICALI SPESSO BASTA UNA VISITA ACCURATA PER ACCERTARE L’ ORIGINE DEI DISTURBI

Non irraggiatemi sul collo
In quali casi le radiografie si possono evitare
Il dolore parte dalla nuca, e da lì può irradiarsi a spalle e braccia, rendendo difficoltosi i movimenti. A volte può provocare anche mal di testa, vertigini e formicolio o perdita della sensibilità alle mani. Le cause dei dolori cervicali sono diverse, ma sempre all’origine del male c’è qualcosa che non va nella regione delle prime vertebre della colonna. «In molti casi una visita approfondita permette di scoprire le cause dei dolori senza che sia necessario ricorrere ad altri esami».
La cervicale, per esempio, può essere provocata da un trauma che danneggia i tessuti del collo (le vertebre, ma anche i muscoli e i legamenti). Una dinamica piuttosto comune è quella del colpo di frusta, subìto in seguito a un incidente stradale. La conseguenza più lieve (nei casi più gravi il colpo di frusta può essere letale) è il dolore, che può diventare cronico e ripetersi anche a distanza di tempo.
Valutazione. Per valutare i danni alle vertebre, che potenzialmente sono i più pericolosi, spesso i medici sottopongono l’infortunato a una radiografia. «È un esame che si fa quasi sempre»,. Ma uno studio pubblicato sulla rivista JAMA sottolinea che soltanto il due per cento delle radiografie è davvero utile. I ricercatori canadesi che hanno condotto lo studio forniscono alcune indicazioni su come limitare il ricorso a questo esame che, oltre a pesare sui conti del servizio sanitario nazionale, sottopone il paziente a radiazioni. Per Negrini, «si tratta di uno studio importante, che permetterà di ridurre molto il numero delle radiografie».

Se non è stato un incidente a provocare la cervicale, il disturbo può essere collegato all’artrosi, oppure allo schiacciamento dei dischi intervertebrali, i cuscinetti interposti fra una vertebra e l’ altra. Nei casi più gravi questo schiacciamento può provocare un’ernia. Un’altra situazione che può provocare i dolori della cervicale è il cosiddetto raddrizzamento del rachide. «Si tratta di un atteggiamento della postura in cui il collo non ha più la sua curvatura originaria. Questa può risultare nulla o addirittura invertita», spiega l’ esperto. «Il modo migliore per gestire i dolori della cervicale è adottare uno stile di vita adeguato», spiega il fisiatra. La prima regola è non impigrirsi. Chi accusa il dolore infatti può essere portato a muoversi poco, mentre per stare meglio è necessario fare attività fisica regolare», prosegue il medico.
Le cure. Anche gli atteggiamenti della vita quotidiana possono influenzare i dolori della cervicale. Ma se le buone abitudini non bastano a far passare i disturbi, si può ricorrere ad altre cure. (…) «Le medicine contro i dolori sono una soluzione momentanea, ma non curano le cause».
dott Luca Luongo
Posturologia & Osteopatia

Post navigation

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.