OSTEOPATIA E SPALLA CONGELATA

Da un punto di vista osteopatico per trattare una spalla congelata non si parte mai dalla spalla.Ciò può sembrare assurdo ma in realtà è assolutamente logico se si segue un ragionamento di tipo funzionale, cioè di tipo osteopatico.Bisogna considerare infatti che in caso di spalla congelata e in caso di dolore all spalla l’origine del problema non risiede quasi mai a livello della spalla.Generalmente i focolai disfunzionali principali sono localizzati nella periferia della spalla, più frequentemente a livello di: Fasce cervicali Complesso ioideo Diaframma e visceri Bacino e zona pelvica Coste e gabbia toracica Cingolo scapolare (clavicola e scapola) Sistema cranio sacraleUna volta aggrediti i punti critici periferici si aspetta un lasso di tempo in modo da far “ammorbidire” la capsula dopodiché si arriva direttamente all’articolazione scapolo omerale trattando i muscoli periarticolari cioè il complesso della cuffia dei rotatori come anche i muscoli dentato anteriore, piccolo pettorale, succlavio, ecc.Le sedute sono generalmente spalmate su tempi relativamente lunghi perché si deve dare il tempo fisico alla capsula di rilasciarsi e di riaquisire elasticità: i tempi biologici dell’organismo non possono essere abbreviati.In ogni caso l’approccio osteopatico è senza dubbio uno dei più rapidi ed efficaci poiché l’Osteopata, seguendo una strategia di tipo “militare”, dapprima prepara il terreno intorno e solo successivamente sferra l’attacco finale.Questo modo di procedere garantisce un’alta probabilità di successo e un’alta probabilità che il problema non si ripresenti una volta debellato.

dott. Luongo Luca cell. 3394565506

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